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domenica 1 aprile 2012

tra un po' piove, grazie a Dio. O a chi per lui.


  
 IL CIELO SOPRA BERLINO

"Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese, voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza, il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva di essere un bambino, per lui tutto aveva un'anima e tutte le anime erano un tutt'uno. Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione, non aveva abitudini, sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via, aveva una vortice tra i capelli e non faceva facce da fotografo. Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande: "Perché io sono io e perché non sei tu?| Perché sono qui e perché non sono li? Quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio? La vita sotto il sole è forse solo un sogno? Non è solo l'apparenza di un mondo davanti al mondo quello che vedo, sento e odoro? C'è veramente il male e gente veramente cattiva? Come può essere che io che sono io non c'ero prima di diventare? E che una volta io che sono io non sarò più quello che sono?"



Quando il bambino era bambino giocava con i sassi nel fiume









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