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venerdì 29 aprile 2011

piccolo appello anarco-sentimentale


Ieri sera guardavo Annozero perché io sono uno di quegli estremisti che guardano Santoro, così come guardo il TG4 di Emilio Fede, anche se con spirito diverso.
C'era uno scienziato, professore all'università di non so dove, che sosteneva che le vittime accertate del disastro di Chernobyl sono 60. Come se quella volta, invece di scoppiare una centrale nucleare fosse esplosa la bombola di gas in un campeggio.
Ormai sono sicuro che li scelgono tra i più votati al martirio e li spediscono a sparare cazzate nei programmi antagonisti. Sembra che l'ordine sia: fate più casino che potete.
Grazie a Dio il tipo è stato subito smentito dati alla mano e gli è stato anche chiesto in diretta di esibire le sue credenziali scientifiche perché sembrava uno psicopatico.
E' che la gente poi ci crede, è questo il problema.
Ci hanno scippato il referendum che è come scippare il sacchetto con il pane vecchio ad un barbone.
Lo chiedo a tutti quelli che non la pensano come me e a cui voglio davvero un bene immenso: ma siete davvero sicuri?
Mi sembra che non ci sia più da scherzare, almeno che non vogliate essere maledetti un giorno dai vostri stessi figli.
E questo vale per tutti, al di là del credo e della religione.
Io propongo di frenare.
Fermi tutti, nessuno muova più un dito.
Perché non è vero un cazzo.
Finché non riprenderemo coscienza di noi stessi non sarà mai vero niente.
Finché Cristo non tornerà sulla terra saranno solo cazzate.
Non ascoltiamoli più perché sono inascoltabili.
Che si scannino.
Facciamo da soli, senza di loro.
Da domani.
Perché, in fondo, siamo ancora gente meravigliosa.