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giovedì 27 gennaio 2011

la troiata dell'aperitivo

Ho un anno di più, e qualcosa in meno tu.”
Perché io sono dell'Acquario, anzi, ci vivo proprio dentro e ci sto comodissimo, tra i coralli di plastica e i pesci rossi.
A meno che l'Acquario non sia quella brocca di peltro che tiene in mano quella signorina con la tunica, ma non ne ho mai visto uno. Io, di acquario, conosco solo quello con i pesci dentro.
Pesci, Ariete, Bilancia, Toro, Leone, Scorpione. Questi riesco ad immaginarmeli abbastanza bene, con qualche piccola difficoltà per l'Ariete facilmente superabile, però, con un po' di immaginazione. Il Capricorno è una capra con il corno, e qui non ci piove. I Gemelli mi spiazzano un po' perché i gemelli a me hanno sempre spiazzato un po', anche quelli veri. Il Cancro mi inquieta di brutto, ma deve essere solo una strana associazione di idee. La Vergine, nonostante rievochi purezza e ingenuità, è esattamente il contrario. Ne ho sposata una quando ero distratto, molti anni fa. Il Sagittario io proprio non so...qualcuno l'ha mai visto? Dov'è la terra dei Sagittari? Nascono dalle uova? Vanno in letargo? Nuotano?

mercoledì 26 gennaio 2011

martedì 25 gennaio 2011

placebo Twenty Years at Live8



ci sono vent'anni per andare
e venti modi per sapere
chi indosserà
chi indosserà
il cappello....

....ed ora una sosta, per noi falsi designer
dovremmo concentrarci di più dopo aver incontrato altri occhi
ed ora una sosta, per noi falsi designer
ma è te che prendo, perché sei tu la verità, non io

tanti auguri Bandini

“Aspetta primavera, Bandini” diceva John Fante.
“Tanti auguri, coglione” dico io.
“Grazie.”
Faccio tutto da solo, come al solito.
Sono stato capace di invecchiare di dieci anni in un mese e di un mese in dieci anni, congelandomi, scongelandomi, mummificandomi, risorgendo come un Cristo in maschera. 
Perché ci sono giorni in cui mi piace avere diciotto anni e guardare il mondo come fosse ancora quell'intricata matassa che fa paura ma ti spinge a provarci comunque. 
Ci sono altre giornate in cui mi piace averne ottanta, essere un vecchio saggio che guarda il mondo da dietro la foschia delle cataratte, senza più parlare.
“Buon compleanno, Bandini. E ricordati che tra un po' è primavera.”
“Di nuovo.”

sabato 22 gennaio 2011

Isobel Campbell & Mark Lanegan - who built the road

Questa è una canzone per tutti quelli che stamattina proprio non se la sentono di correre..

venerdì 21 gennaio 2011

INTERcettaZIOni

Solamge Brasil Putana
04/23/10 12:48:46
366/....706
Non è una barzelletta, si chiama proprio Putana. Ecco a voi un breve estratto dalla rubrica del suo cellulare:

Rubbi Troia
04/27/1011:348/....484
Papi Silvio Berluscone
05/24/10 02:59:46
335/....431
Casa Roma Silvio
06/16/10 13:46:34
06/....982
Laura Amiga Putana Napole
02/22/10 01:23
14
346/....018
Cristian Cliente Livigno
02/22/1012:20
29
392/....266
Edita Picolina Troia
02/24/1000:13
04
320/....207
Vanesa Amiga Brsil Troia
02/24/10 02:02
46
327/....573
Alesandra Troia Italiana
02/25/10 01:20
Cliente Di Silvio
02/27/1001:48
53
335/....995
Fiorinda Troia ! (questa ha il punto esclamativo perché non sapeva scrivere troissima ndr)
02/27/10 08:03
31
333/....078
Milena Troia
03/12/10 11:13:24
320 /....537
Comincio a pensare che la famiglia Troia sia davvero numerosissima.

giovedì 20 gennaio 2011

domenica 16 gennaio 2011

mercoledì 12 gennaio 2011

Una Lancia Fulvia 1.4 bianca

Quando ero bambino i miei organizzavano spesso delle cene a cui partecipava un sacco di gente variopinta, con addosso tuniche floreali e i capelli cotonati.
Ascoltavano Jaques Brel e Serge Gainsbourg e bevevano un sacco di caffè e superalcolici.
Poi arrivava il momento tanto temuto.
"Venite, vi faccio vedere i piccoli" diceva mia madre.
E cominciava la visita guidata.
Io lo odiavo quel momento. 
Mi metteva a disagio.
La porta si apriva e mi trovavo davanti una serie di facce dal trucco pesante che ricordavano un po' quelle delle prime attrici di film porno (ovviamente non è che io guardassi i film porno a quell'età, è un ragionamento che ho fatto a posteriori). 
Assieme a quelle, altre facce di giovani uomini prestanti con i baffetti e la camicia troppo stretta che mi guardavano come fossi una scimmia.
E io a fare ciao con la manina da sotto le coperte sperando che si togliessero dai maroni il più presto possibile.
E tutti, ma dico tutti, entravano in camera mia con la sigaretta in mano.
A quei tempi era abbastanza normale. 
A nessuno passava ancora per la testa che il fumo potesse fare male ai bambini.
Come quando si partiva per quei viaggi estenuanti verso il mare o la montagna, con noi tre stipati nel sedile posteriore di quella Lancia Fulvia 1.4 bianca e il portapacchi sul tetto.
Sì, perché il portapacchi un tempo è esistito davvero, ve lo garantisco. Non era una finzione dei film neo-realisti. Esisteva davvero.
I miei fumavano tutti e due. E molto. L'abitacolo si trasformava presto in una specie di camera a gas e poi ci si chiedeva perché i bambini vomitavano ad ogni tornante.
Intanto mia madre teneva sulle gambe il vecchio Grundig a pile (non avevamo l'autoradio) e ci faceva ascoltare De André.
Senza smettere di fumare.
Ora, diciamolo apertamente: affrontare un viaggio di quattro ore verso i monti stipato dentro una scatola piena di fumo mentre De Andrè ti canta tutto per intero il suo "Tutti morimmo a stento"  a otto anni è una di quelle esperienze che ti segnano per forza. 
E' allora che ho cominciato a pensare che non ci fosse via d’uscita, e lo penso ancora.
Mi ricordo la Raffaella, professoressa di matematica con una testa prodigiosa ma, purtroppo, totalmente ingestibile. Era molto bella, spesso ubriaca. Aveva una voce roca che sembrava grattare sul legno e gli occhi virati in modo esagerato con l'ombretto azzurro. Mascara pesante. 
Mi piaceva moltissimo.
E' morta per colpa delle sigarette. Ne fumava qualche pacchetto al giorno. Due, tre...boh.
Le hanno amputato le gambe perché la circolazione  era andata a puttane e  si è spenta. 
Non ricordo quanti anni avesse quando è successo, ma non era di certo vecchia.
Vabbè, chissà come mi è tornata in mente 'sta cosa...sarà colpa dei tortellini di Giovanni. 
Rana, naturalmente. 

venerdì 7 gennaio 2011

Alle 6:26 del mattino è ancora buio. E c'è silenzio.                Tutto è fermo, sospeso, ai blocchi di partenza.            A quest'ora sembra tutto più grande. Mette quasi paura.
                                          sul tavolino i resti di ieri sera.                      Aspetto, come sempre.           Aspetto quello che so già.  Aspetto che faccia buio di nuovo.    

mercoledì 5 gennaio 2011

martedì 4 gennaio 2011

FORSE SEI....UN CONGEGNO CHE.....SI SPEGNE DA SE'!!!!!!!

lunedì 3 gennaio 2011

The Sisters of Mercy -- More



I want more
I want more
(and I need all the love that I can't get to)
(and I need all the love I can get)
(and I need all the love that I can't get to)

sabato 1 gennaio 2011

U2 - New Year's Day LIVE


I.......I will begin again
I.......I will begin again
Nothing changes