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martedì 29 novembre 2011

The Cure - Faith (version 2005)



Prendimi se cado
Sto perdendo la presa
Non posso continuare in questo modo
E ogni volta
Che mi giro dall'altra parte
Perdo ad un altro cieco gioco
L'idea di perfezione mi trattiene
Improvvisamente ti vedo cambiare
Tutto in una volta
Lo stesso
Ma la montagna non si muove

Stuprami come un bambino
Battezzato nel sangue
Dipinto come un santo sconosciuto
Non c'è più nulla, se non la speranza
La tua voce è morta
E vecchia
E sempre vuota
Fidati di me in questi anni così vicini
Momenti perfetti attendono
Se solo potessimo rimanere
Per favore
Dimmi le parole giuste
O piangi come un pagliaccio sulla sua pietra bianca
E resta 
Perso per sempre in una folla felice

Nessuno solleva le mani
Nessuno solleva gli occhi
Giustificata da parole vuote
La festa diventa sempre più bella

Sono andato via da solo
Con più nulla
se non la fede


Robert Smith

lunedì 28 novembre 2011


Me lo sono tenuto dentro per anni, per non correre il rischio di passare da ignorante, ma adesso che l'ha detto anche Morgan posso urlarlo con tutta la voce che ho:

             I Baustelle fanno cagare!!

Ohh...che bene che mi sento.

mercoledì 23 novembre 2011

camminando gattoni



Sono stanco di bimbi che frignano - E di smorfie che annoiano a morte - Di cani che si fermano ad ogni pisciata di cane - Di vuoti a rendere - Senza cauzione - E non chiamarla presunzione - E' il tempo che passa - Ed insegna a mentire

Non fosse per quelli - Che nemmeno conosco - E che non so dove siano - Reciterei anch'io - In piedi sulla sedia - Con il grembiule stirato - Ed il moccio al naso - I buchi dei denti da latte - E le mani annodate dietro la schiena

Per fortuna mi basta ancora una canzone - Che nemmeno conosco
E qualcuno che riesca a farmi ridere - Che non so dove sia

martedì 22 novembre 2011

Il Re Pallido




DAVID FOSTER WALLACE
avesse scritto anche solo questo paragrafo ne sarebbe comunque valsa la pena.

domenica 20 novembre 2011

giovedì 17 novembre 2011

O'CHILDREN BY NICK CAVE




 Passami quella piccola, graziosa pistola
Mia cara, mia unica
Gli spazzini stanno arrivando, uno alla volta,
tu non vuoi nemmeno lasciarli cominciare



O bambini
Noi abbiamo la risposta a tutte le vostre paure
è breve, è semplice, è chiara come il cristallo
è qui attorno, è qui da qualche parte,
persa fra le nostre vincite


Ehi, piccolo treno! Aspettami!
Una volta ero cieco, ma adesso vedo.
Hai tenuto libero un posto per me?
E' solo un prodotto dell'immaginazione?
Ehi, piccolo treno! Aspettami!
Ero tenuto in catene, ma adesso sono libero
Sono sospeso lì, non lo vedi?
In questo processo di eliminazione
Ehi, piccolo treno! Stiamo tutti saltando sopra
il treno che conduce al Regno
siamo felici, Ma, ci stiamo divertendo,
è oltre le mie più azzardate aspettative


Nick Cave

mercoledì 16 novembre 2011

alla canna del gas







Questa è l'auto del mio dirimpettaio così come l'ha trovata stamattina e credo anche di sapere chi è stato. Adesso sicuramente si fregherà le ruote della mia con il favore dell’oscurità e io sarò costretto a fare la stessa cosa con quelle  della signora Sanguinari. 
Il ragionier Rossofuoco ha sequestrato le cassette della posta e vuole ventidue euro di riscatto per restituirle e il figlio dei Crisantemo ha tentato di dare fuoco al condominio per incassare i soldi dell'assicurazione. 
La signora Butano, di anni ottantasei, si è messa a fare la badante alla  badante rumena che ne ha ventisette in cambio di un piatto caldo e io mi sto organizzando con un gruppetto di rom per fregarmi le grondaie del tetto.
Stasera volevo anche andare al ristorante, ma sono tutti pieni.  

mercoledì 2 novembre 2011


“Cazzo stai facendo!?”
“Mi avevi detto che è pittura lavabile.”
“Lavabile non vuol dire che puoi passarla con la spugnetta bagnata! Guarda che merda che hai combinato! E se ti dicevo che era infiammabile cosa facevi? Mi davi fuoco alla casa?”
“Ma cosa vuoi che ne sappia io...”
“Hai detto la stessa cosa quella volta che hai lasciato la bottiglia di Ferrarelle sul piano della cucina senza avvertirmi che dentro c'era l'antiparassitario per i ciclamini.”
“Però sei ancora vivo.”
“Sì, ma con la certezza che sarò tra quelli che muoiono per un incidente domestico. E doloso, tra l'altro.”
“Almeno ti togli il problema di dover smettere di fumare.”
“Che si mangia?”
“Il baccalà con la polenta che c'era in frigo.”
“Ostia...”

Francesco De Gregori - La Casa del PaZzo