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sabato 17 giugno 2017

le storie della gente








...e avrei detto non mi piace come vanno le storie della gente, nemmeno la mia, è come se tutto fosse troppo piccolo e racchiuso quando invece sento il mio cervello partire e volare e alzarsi mio dio fin verso quell'oltre che non posso dire, non so, ma che ci sto a fare qui dove il Tempo m'insegue e mi bracca e non sono più io sempre diverso da un attimo all'altro e mi dimentico, le cose che cambiano, i muri, i cieli che si illuminano, qual è la nostra vera storia?

(Pier Vittorio Tondelli - Pao Pao)







mercoledì 14 giugno 2017

domenica 21 maggio 2017

e la nave tornò sola



“Ma tu sei razzista?” chiese la donna.
“Certo” rispose l’uomo, fiero.
“Posso farti una domanda?” chiese ancora la donna.
“Certo” rispose l’uomo.
“Ritieni che il fatto di essere nato con qualcuno che ti puliva il culetto sia un tuo merito o un banale colpo di fortuna?”
L’uomo non seppe rispondere. La donna si alzò e prese la porta. Aveva bisogno d’aria. Aveva bisogno di un uomo.
Tornò a casa da sola.




giovedì 18 maggio 2017

domenica 14 maggio 2017

scivolo





tra canto e dialogo io più che altro scivolo
non so affrontare maggioranze se mi spingono
tra canto e dialogo io più che altro scivolo
non condannarmi
senza domande












sabato 29 aprile 2017

IL VECCHIO CON LA TOPOLINO




Arriva alle sei e trenta del mattino, al bar dei cinesi, a bordo della sua Topolino blu. Scende a fatica, ma con metodo. Il carrellino con la bombola dell’ossigeno e due cannette infilate nel naso. Gli occhi di chi non ha problemi, o ne ha troppi per potersene occupare.
“Quanti anni ha?” ho chiesto. 

“65” m’ha risposto come se stessimo parlando d'una figlia non ancora appassita.
Sono andato a comprargli due fogli protocollo, quelli che usa solo chi ha ancora la Topolino, e ha detto che domani mi offre il caffè.
C’è un vecchio al bar in attesa di rottamazione. Fuori lo attende paziente una Topolino blu che sicuramente gli sopravvivrà.

Se non è amore questo ditemi voi cos’è.

giovedì 20 aprile 2017

INTANTO CORRO








Stiamo chiusi in casa, tranquillanti, psicofarmaci, tonnellate di antidolorifici pro capite, niente ci fermerà, votati all’incoscienza, labbra all’ingiù, che sonnolenza. Cos’è cambiato, Davide? Il mondo è sempre lo stesso, sempre diverso. C’è ancora un corpo, il tuo. Sede di torture. Sede dell’estasi. Godi, ti dico. Non aver paura. Guarda di nuovo su. Guarda che bella. È così lunga quest’eclissi.

(Giulio Casale)