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venerdì 4 maggio 2012

GLI ULTIMI RANTOLI DI UN ANARCHICO AL CESSO



Dalla data odierna mi dichiaro ufficialmente: anarchico, apolide, nomade, rom, beduino del deserto.
Dalla data odierna mi dichiaro ufficialmente: latitante, contumace, profugo, rifugiato politico.
Dalla data odierna dichiaro ufficialmente che non aprirò più la porta a nessuno che parli il mio stesso idioma.
Dalla data odierna dichiaro ufficialmente che non andrò mai più a votare e che è inutile che mi spediate gli atti giudiziari a casa perché mi ci pulisco il culo.
Dalla data odierna mi licenzio ufficialmente da “italiano” e se trovo qualcuno che mi affitta un faro in disuso vado a vivere ad ottanta metri dal suolo armato di balestra. 
Se si avvicina un mio connazionale gli sparo in mezzo agli occhi.
Non è carino da dire, ma io vi odio a voi italiani.
Ma vi odio tanto, minchia.
Il problema è che sono italiano anch'io e di conseguenza finisco per non essermi nemmeno io tanto simpatico, e questo nonostante la granitica autostima che mi ha sempre contraddistinto caratterialmente proteggendomi dalle cimici e dai malintenzionati.
Stamattina faticavo ad andare di corpo e nell'attesa mi sono chiesto: perché devo starmi sul cazzo da solo per colpa di chi assalta le diligenze, di chi sa che esiste il Burlesque solo perché gliel’ha detto Ghedini, di chi ti dice che ama il Rock & Roll e che c'ha pure il chiodo e la spilletta degli Europe, di chi spacca la bocca a ragazzine inermi schiacciate dalla paura su un muro imbrattato di sangue con la divisa addosso, di una crucca inamovibile come un plinto di cemento armato che ci sta facendo sudare quattro camice perché ha uno scomparto del frigo vuoto e vuole che glielo riempiamo con la nostra roba, di ballerine, di bocchinare, di tirapiedi, di falsari, di gente che paga la mafia perché non metta le mani sul culo alla figlia quando esce da scuola, di professori che se andassero un po' a puttane pure loro gli farebbe solo bene, di gente che si impicca alla ringhiera di Equitalia...
E perché?
Perché?” mi chiedevo mentre cercavo di cagare.
So che è una domanda che non può avere risposta, eppure è sempre la prima che mi viene quando faccio fatica ad andare di corpo.
(qualcuno potrà dire: finché pensi alla Merkel mentre caghi è ovvio che ti viene la stipsi, ed ha ragione)

E se mi chiedi: “Ma chi ti credi di essere? Credi di essere migliore degli altri?”
SI' PORCA DI UNA TROIA!”
Se gli altri sono questi io sono migliore!



1 commento:

  1. come ti commento...ci arresterebbero entrambi...cerco di frenarmi,perchè alla fine nessuno verrebbe a parte te forse a portarmi tre arance in croce. Io non faccio testo,moda e un cazzo di qualsiasi cosa.
    Mi vedo affondare e sogno un pezzo di terra dove isolarmi e vivere da eremita...
    Tutto il resto è solo una gran cagata legalizzata.

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